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In anteprima pubblico un'intervista apparsa nel febbraio del 1992 sul mensile Supertifo redatta da uno dei responsabili del gruppo Fedayn Bronx degli anni ’90, che fa una panoramica del tifo casertano di quesgli anni.

Intervista pubblicata dal mensile Supertifo (Anno 7 - N.2, febbraio 1992) e redatta da uno dei responsabili del gruppo Fedayn Bronx degli anni ’90.

Quali sono i gruppi presenti in curva Nord? 
“Specialmente dopo la promozione in serie B, i gruppi sono molti, ma i più attivi sono i Fedayn Bronx, le Brigate, i Crazy Boys, i Crips, i Southern Boys e i New Rebels che, a loro volta, sono aiutati da alcune sezioni sorte nella provincia. Possiamo dire che, la domenica, in curva ci sono almeno 2.000 ragazzi pronti ad incitare i colori del cuore”.
Come si è arrivati alla curva d’oggi?
“I Fedayn Bronx sono sorti nel 1981 dalle ceneri dei Fedelissimi; dopo enormi sacrifici e anni di battaglia, gli Old Fedayn sono riusciti a trasmettere la mentalità ultras a tutti i più giovani, trascinandoli in massa allo stadio. Naturalmente, la promozione ci è servita ad aumentare il numero di presenze allo stadio”.
Quali sono le maggiori differenze fra serie B e C?
“Una su tutte: le trasferte. In serie C abbiamo effettuato tutte le trasferte trovando spesso tifoserie non troppo ben disposte nei nostri confronti; siamo quindi stati spesso coinvolti in tafferugli e, da questo, è scaturita la nostra fama di gruppo rissoso. In serie B, invece, si respira un’altra aria: quando andiamo in trasferta, le tifoserie avversarie pensano solo ad incitare la propria squadra. C’è quindi una maggiore tranquillità da parte di tutti”. 
In che percentuale i ragazzi della provincia vengono in curva?
“Direi molto bassa per una provincia di 900.000 persone, ma ci sono delle sezioni molto attive, tipo i Pessimi Elementi di Maddaloni, i Repoman di S. Nicola, l’Inferno di S. Benedetto. Un elogio particolare va però ai Rastamania per la costante collaborazione che ci offrono”.
Come sono i rapporti con la società?
“Buoni, anzi ottimi, grazie al presidentissimo Enzo Cuccaro, amatissimo da tutta la città per la sua immensa fede e il grande amore per la Casertana”.
C’è politica in curva?
“Non possiamo negare che i componenti dei gruppi ultrà sono di sinistra, ma noi non riteniamo lo stadio luogo per comizi o dibattiti”.
Quali sono i vostri rivali?
“I rivali di sempre sono i salernitani, con i quali si sono verificati sempre episodi spiacevoli, sia a Salerno che a Caserta. Fra noi e loro c’è una rivalità che va oltre lo sport. In secondo piano, tutti i gemellati dei granata, i quali non disdegnano di schierarsi contro di noi quando li capita. Fra le molteplici rivalità, vorrei ricordare quelle con i catanesi e i pescaresi”.
E le vostre amicizie?
“I nostri unici gemellati sono i Freak di Terni. Si tratta di una fratellanza che va avanti da oltre sette anni ma, con la promozione, aspettiamo con ansia di consolidare il gemellaggio con i Nuclei Sconvolti Cosenza, con i quali siamo in buoni rapporti da quattro anni circa. Voglio poi ricordare che siamo in ottimi rapporti anche con pisani, avellinesi e leccesi”.
Che cosa ricordate con maggior piacere?
“Senza dubbio, l’ultima partita dello scorso campionato di C/1 girone B, alla quale erano presenti 23/24.000 spettatori in uno stadio da 20.000 posti. Abbiamo incitato e gioito per 90 minuti in una bolgia di fumogeni, bandiere, bandieroni, cartoncini etc… Come trasferte voglio ricordare i 6.000 di Campobasso, i 700 di Salerno, fino ad arrivare ai 25 di Andria nel 89/90. 


(Fonte. Adriano detto "l'Udinese", direttivo fb 1981-1995).
 







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